Lettere a Theo, un epistolario eccezionale

La raccolta (parziale) delle lettere che Vincent ha inviato a Theo negli anni è un documento eccezionale per comprendere non solo il senso della pittura di Van Gogh, ma la sua straordinaria personalità, troppo in anticipo sui tempi per il suo secolo, troppo legata ai suoi tempi per dove stava andando la pittura. Van Gogh non è stato solo un grande pittore, ma soprattutto una grande persona e, cosa che forse non si è detta abbastanza, un grande scrittore.

Se la vita non ha preso il sopravvento su di voi, forse avete modo di leggere, di tanto in tanto, le lettere di Vincent, quasi 900, in originale (con traduzioni), sul sito che le mette a disposizione di tutti.

Il volto di Van Gogh

A Jòzéf Czapski

Pomeriggio, torrenti di folle che si squagliano,

ai bandi arruolamento di una nuova leva

strappata al registro delle nascite, accanto alla pubblicità

di pellicce di volpe e del nuovo Beaujolais,

appare il tuo volto spigoloso, il volto

di un giusto, l’inquietudine rivestita

di pelle.

Ci separiamo, passiamo oltre, scorriamo via

sotto la lama di uno sguardo lacerante.

Continui a osservarci, uomo ricco,

più vivo dei vivi

e più pensoso.

di Adam Zagajewski, Dalla vita degli oggetti, Adelphi, p. 33.