Questo amore

Questo amore
Questo amore malato, denutrito, fatto di parole smozzicate.
Questo amore usato, digerito, buttato in pasto al popolo ignorante
come fosse una cosa interessante.
Questo amore corrotto dalla noia,
dei grandi amatori della storia,
masticato da cento letterati,
vomitato da principi e prelati.
Questo amore che accoglie, che perdona,
fatto per gente dalla bocca buona.
E’ un amore di fradicia letizia, che assolve tutto, pure l’ingiustizia.
Questo amore sciancato, deficiente,
sbattuto sulla faccia della gente come l’osso al cane disperato.
Questo amore scarnito, rosicchiato, coi suoi stracci di corpo denudato.
Questo amore di cui si parla tanto, celebrato con tutte le grancasse.
Questo amore è disceso tra le masse, elargito per grazia del potere
perché tutti ne possano godere.
E’ un amore deforme, malandato,
generato dal vecchio capitale
tra le cosce del mondo occidentale.
Per questo amore è meglio non cantare
perché non c’è una musica che tenga.
E questa mia canzone sgangherata non sa nemmeno cosa la sostenga.
Avesse almeno la grazia più sgolata di una puttana sola, disperata,
piuttosto che la facile malia, il fascino penoso
di nostra borghesia.
Ma quell’amore che era una certezza si è assopito con l’ultima carezza.
Ha ripiegato pian piano le sue foglie rinunciando per ora alle sue voglie.
L’anima mia per questo si è ammalata non sogna più e resta addormentata.
Prima che il vuoto tutti ci divori che venga, venga presto il tempo in cui ci si innamori.
Prima che il vuoto tutti ci divori che venga, venga presto il tempo in cui ci si innamori.

di Roberto Lerici.