Il sottotitolo di questo particolarissimo libro è “Romanzi”. Non a caso. Se mi dovessero chiedere qual è il libro che ho amato di più e che ho letto più spesso, beh, sarebbe questo (insieme ad altri, di cui parlerò in altri post).
Un romanzo su cui sono stati scritti saggi, girati documentari, analizzata ogni pagina. Un romanzo costruito a tavolino, completamente, progettato in ogni sua minuzia per dimostrare che le costrizioni, anche le più assurde, sono un toccasana per la creatività. L’autore ha impiegato 9 anni per scriverlo. Ad esempio tutto l’insieme di storie e romanzi di cui è composto questo libro (c’è anche l’indice delle storie) può essere riprodotto come un movimento su una ipotetica scacchiera (di dieci quadrati) di un cavallo.

Se vuoi saperne di più vai qui, ne parlano meglio di me. A me quello che colpisce è la quantità di copertine fatte per questo libro che io ho comprato molte volte avendolo consumato, perso, letto in francese, in italiano…




E tu chiederai: ma di che parla? Della vita, di che altro se no?