“Indagine su un colpo di stato” di Ariel Dorfman è un’opera intensa e complessa. Il romanzo, sotto la veste di un giallo che indaga sulla morte di Salvador Allende, si trasforma in un’analisi profonda dell’anima di un paese ferito e di un uomo lacerato dal senso di colpa. Dorfman intreccia magistralmente la storia personale di Ariel, lo scrittore esiliato, con la storia collettiva del Cile, creando un affresco vivido e doloroso. Inoltre, attraversa il romanzo un personaggio particolare che sta creando un museo dedicato ai suicidi, il cui scopo è quello di aiutare l’umanità a capire che si sta suicidando (il titolo originale, in inglese, è infatti: Il museo dei suicidi).
Cosa resta:
- Un’indagine che scava nel profondo: L’indagine sulla morte di Allende non è solo una ricerca storica, ma un viaggio interiore di Ariel alla scoperta delle proprie ferite e dei propri demoni.
- Un intreccio di storie: Le vicende personali si intrecciano con la storia politica del Cile, creando un mosaico complesso e affascinante.
- Un linguaggio potente: La scrittura di Dorfman è intensa, evocativa e capace di trasmettere al lettore un forte senso di partecipazione emotiva.
- Un’analisi profonda della colpa: Il tema della colpa è centrale nel romanzo, sia a livello individuale che collettivo. Dorfman ci invita a riflettere sul peso del passato e sulla possibilità di redenzione.
- Un ritratto vivido del Cile: Il romanzo offre un ritratto vivido e multiforme di Salvador Allende e del Cile: un paese segnato da profonde contraddizioni e da una storia travagliata.
- Un ritmo a volte lento, un intento forse troppo grande, forse il bisogno di dire tante cose rendono il libro difficile, faticoso a tratti. Il ritmo della narrazione invita a qualche salto, soprattutto nella parte centrale del romanzo. Dall’altra parte si apprezza l’autofiction, la sincerità del racconto, la complessità dei personaggi coinvolti.
“Indagine su un colpo di stato” è un romanzo che va oltre il genere del giallo storico, offrendo una riflessione profonda e toccante sulle ferite di un paese e di un uomo.