
di Max Franti, Roma, Piazza Santa Maria Maggiore.
Autore, collettore
di Max Franti, Roma, Piazza Santa Maria Maggiore.
Vista dall’alto. Max Franti, ottobre 2023
Vedere le cose dall’alto è un modo non solo di vedere, ma proprio di conoscere. La distanza è la sua cifra. Una “buona distanza”, come chiedeva Claude Levi-Strauss? Non lo so, forse no. Si perde in coinvolgimento, passione e non si apprezzano i dettagli. Tuttavia, elevarsi sulle cose ha i suoi vantaggi: si vede lontano, forse si previene, forse si comprendono i rapporti, le relazioni, le strutture del paesaggio che agli occhi di chi è dentro sfuggono per lo più.
C’è del sublime, nel vedere le cose dall’alto, un senso del tragico, dell’enormità del tutto e la pochezza di chi guarda. Forse anche questo un modo per mettere in prospettiva. Ci prendiamo così sul serio.
di Max Franti, San Francisco, 2015
di Max Franti, Punta Marina (Ravenna)
di Max Franti, Roma (tour di Street Photography by Nikon)
di Max Franti, Marina di Ravenna, inverno 2016
Anonimo/a, Bologna
p.s. Comunque lucido o lucida su di un tratto piuttosto evidente (!) della nostra epoca: una fotogenica inconsistenza.
di Max Franti, Kruger Park, estate 2012
di Max Franti, Oceano Pacifico, California, 2017
di Max Franti, Pianura padana.
di Max Franti, Da qualche parte, in Olanda, 2009
di Max Franti, Mojave desert, Estate 2017
di Max Franti, Roma
di Anonimo, Bologna
(Commento: Non siamo liberi sempre di fare ciò che vogliamo, e forse non lo siamo nemmeno spesso, ma fa molto bene pensarlo: aiuta a mettere in ordine le cause e gli effetti. Aiuta a capire che, pur nella costrizione, abbiamo sempre una possibilità di scelta, per questo: pensati libero sempre).
di Max Franti, Swaziland, estate 2012
di Max Franti, Los Angeles, 2015
di Max Franti, Roma, Piazza del Pantheon, estate 2015
di Max Franti, The Hoop, estate 2012.