A Jòzéf Czapski
Pomeriggio, torrenti di folle che si squagliano,
ai bandi arruolamento di una nuova leva
strappata al registro delle nascite, accanto alla pubblicità
di pellicce di volpe e del nuovo Beaujolais,
appare il tuo volto spigoloso, il volto
di un giusto, l’inquietudine rivestita
di pelle.
Ci separiamo, passiamo oltre, scorriamo via
sotto la lama di uno sguardo lacerante.
Continui a osservarci, uomo ricco,
più vivo dei vivi
e più pensoso.
di Adam Zagajewski, Dalla vita degli oggetti, Adelphi, p. 33.