
Come usa, di questi tempi, anche io segnalo alcuni libri letti quest’anno. E’ il mio piccolo contributo alla diffusione della lettura.
Momenti fatali, Stefan Zweig, Adelphi, 2007 (1927). (Racconti)
Stefan Zweig è un magnifico scrittore, che scrive in modo semplice e suggestivo. Quest’anno ho letto diversi libri suoi (biografie, soprattutto: Magellano, Montaigne, Cicerone…) ma questo libro è particolare. Racconta di tanti piccoli importanti episodi, decisivi, nella storia dell’umanità. Tante piccole grandi storie che è bene ricordare.
Roderick Duddle, Michele Mari, Einaudi, 2014. (Romanzo)
Michele Mauri è un autore unico in Italia. In questo romanzo, scritto come fosse un autore dell’Ottocento, racconta la storia rocambolesca e intrigante di un bambino usato per guadagnare un’eredità.
The Game, di Alessandro Baricco, Einaudi, 2018. (Saggio).
Alessandro Baricco (Dio lo preservi solo per aver scritto Emmaus!) ha una visione originale, non apocalittica e non integrata, di ciò che sta accadendo, con Internet e l’avvento digitale, nella nostra società. Pieno di spunti interessanti.
Il libro dell’acqua, Eduard Limonov, Alet, 2011.(Autobiografia)
Ho conosciuto Limonov grazie alla straordinaria biografia che ne fa Emmanuel Carrère (Limonov, Adelphi, 2012). Il libro d’acqua è un’autobiografia dello stesso Limonov, scritta quando era in carcere, nella quale ripercorre la propria vita attraverso i mari, i fiumi, i laghi, in cui si è immerso. Originale.
Altan Terapia, Altan, Salani Editore, 2015.
Altan. Francesco Tullio Altan è, senza iperbole, il più grande filosofo, sociologo e politologo italiano. In una vignetta condensa saggi, ricerche, statistiche, umori. Io lo leggo e lo rileggo, insieme ai Peanuts, tutto l’anno e tutti gli anni. E’ una terapia, appunto. Un ottimo self help.