Voglio innamorarmi della realtà. Voglio crogiolarmi nel bieco dato, turpe dato, vile dato. Voglio farmi amico l’inevitabile. Guardarlo con gratitudine incondizionata. Voglio essere fiero dell’evidente, dell’immediato, del compreso. Voglio stupirmi per il già acquisito, per il numero esatto delle cose che non chiedono né sconti né premi. Voglio esaltarmi per una strada dritta, una radura piatta per un’onda che si infrange uguale alla precedente senza caricarla di ricordi, fantasie o malinconia compiaciuta. Nuda realtà di un’onda nuda, già passata. Voglio appassionarmi per un semplice sì o un no più complicato. E se è possibile fare a meno anche di loro. Fare a meno di note, parentesi, incisi, virgolette e due punti. Voglio innamorarmi della realtà della nuda realtà così com'è perché è quanto basta.
di Max Franti