
Sta sulla scena
senza alcuno strumento.
Appoggia le mani sul petto,
là dove nasce il respiro
e dove si spegne.
Non sono le mani a cantare
E nemmeno il petto.
Canta ciò che tace.
da Adam Zagajewski, Dalla vita degli oggetti, Adelphi, 2012 – Traduzione di Krystyna Jaworska