
Pensare è pensare contro se stessi
Robert Frost, poeta (1874-1963).
Autore, collettore
Pensare è pensare contro se stessi
Robert Frost, poeta (1874-1963).
di Max Franti, The Hoop, estate 2012.
Pensare non è essere d’accordo o in disaccordo: questo è votare.
Robert Frost, poeta (1874-1963)
Là dove non mi sono mai avventurato, ben al di là
di ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo più fragile gesto ci sono cose che mi racchiudono
o che non posso toccare perché sono troppo vicine
Il tuo più soave sguardo può facilmente chiudermi,
anche se io sono chiuso come dita
Tu mi apri petalo a petalo come la Primavera apre
(con abile tocco e misterioso) la sua prima rosa
o se tu vuoi che io mi chiuda, io e
la mia vita ci chiuderemo meravigliosamente, all’improvviso
come quando il cuore di questo fiore immagina
la neve che cade con prudenza
Nulla che si possa vedere in questo mondo eguaglia
il potere della tua intensa fragilità: la cui complessa trama
m’intriga come i colori delle sue vastità
restituendo morte ed eternità ad ogni respiro
(Io non so cosa di te in me chiude ed apre
solo qualcosa in me comprende
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
Nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani.
E.E. Cummings